giovedì 2 marzo 2017

RECENSIONE: "LA VERA STORIA DEL GENIO CHE HA FONDATO Mc DONALD'S" EDITO NEWTON COMPTON







Buongiorno Libertini miei, come state?

La sottoscritta è immersa fino al collo in tante novità editoriali, ed è proprio di una ultima uscita che vi parlo oggi!

Si tratta di “La vera storia del genio che ha fondato McDonald’s” di Ray Kroc edito dalla NEWTON COMPTON EDITORI!

In contemporanea il film con Michael Keaton “The Founder”!

Ecco ciò che trovate scritto in quarta di copertina!

La vita incredibile di un “big man” che ha trasformato il suo sogno nel più grande affare del secolo

Pochi imprenditori possono affermare di aver davvero cambiato la società e il nostro modo di vivere. Ray Kroc, il fondatore della catena di fast food più famosa al mondo, McDonald’s®, è uno di loro. Le sue grandi intuizioni nell’ambito della ristorazione, del franchising, della pubblicità, gli hanno riservato un posto d’onore nell’olimpo degli uomini e delle donne che hanno creato, con le loro imprese, dei veri e propri imperi. In questa autobiografia Ray Kroc racconta i passi decisivi della sua vita, la formazione, le persone che gli sono state vicine, il suo costante impegno nel lavoro, i successi e le inevitabili difficoltà. Il libro non è un’apologia del classico self-made man americano, ma il racconto affascinante e onesto di un uomo capace di trasmettere un grande entusiasmo. Un numero uno, da cui imparare molto.

La vera storia del film evento The Founder

«Colombo ha scoperto l’America, Thomas Jefferson ne è stato uno dei padri fondatori, Ray Kroc ha messo il sigillo con il Big Mac®.»
Tom Robbins, Esquire magazine


SCHEDA TECNICA:

TITOLO: “La vera storia del genio che ha fondato McDonald’s”
AUTORE: Ray Kroc
TIPOLOGIA: autobiografia
EDITORE: Newton Compton Editori
e-book: 4.99 EURO

copertina rigida: 10 EURO


RECENSIONE:

Sarò onesta, il fatto che si trattasse di una autobiografia e non di una biografia ha fatto sì che io iniziassi la lettura di questo libro con non poco scetticismo: non potevo certo aspettarmi che uno degli uomini più potenti al mondo fosse obiettivo al 100% parlando di sé!

Eppure mi sono dovuta ricredere.

Il Signor Kroc racconta la sua vita inserendo anche una parte degli errori commessi non solo da coloro che lo hanno fiancheggiato in questo percorso di vita, ma anche da egli stesso.

Per quanto io non ami il concetto di fast food, e trovi che il cibo servito nei McDonald’s sia piuttosto insipido e scialbo (ad esclusione della caffetteria, che adoro!), è indubbio che questa Catena rappresenti una icona.

Il marchio ad archi dorati che tutti conosciamo, in pochi decenni ha sbaragliato tutta la concorrenza e si è esteso a macchia d’olio in gran parte dei Paesi del mondo.

Tutto ciò grazie ad un uomo…alla sua lungimiranza…alla sua tenacia…

“Molti potrebbero dire che sto sognando. Be’, avrebbero ragione. E’ tutta la vita che sogno e non ho certo intenzione di smettere ora.”

E ancora…

“Non c’è quasi nulla che tu non possa fare, se ti metti in testa di farlo.”

La forza di questa autobiografia è, a parer mio, dovuta al fatto che le parole di Ray Kroc sono semplici ma d’effetto…quest’uomo aveva una grande capacità oratoria…era un “cantastorie” che, però, sapeva il fatto suo!

Ciò che si evince leggendo il suo libro è che Kroc fosse dotato di una immensa autostima, costruita in anni di durissimo lavoro.

Questo personaggio, infatti,  incarna perfettamente il “Sogno Americano”.

Un uomo partito da zero che grazie a perseveranza ed incrollabile forza d’animo, riesce a raggiungere il suo obiettivo.

“ La gente si è stupita del fatto che ho aperto McDonald’s a cinquantadue anni e ho avuto successo di colpo. Ma ho fatto proprio come molte personalità dello show business che affinano nell’ombra la loro arte per anni e all’ improvviso ottengono il ruolo giusto e fanno il botto. Io ho avuto successo dalla sera alla mattina, ma la notte in questione è durata per trenta lunghi anni”

CONCLUSIONI:

Consiglio vivamente la lettura di questo libro non solo agli estimatori del Marchio in sé, ma soprattutto a coloro che, come me, lo hanno sempre giudicato a priori in malo modo; perché ritengo che dalle parole del Signor Kroc tutti possano trarre ispirazione per affrontare la vita con più ottimismo e positività.

E’ ovvio che le sue parole vadano prese con le pinze, dopotutto si tratta di un’opera scritta per rendere l’insegna di McDonald’s ancora più luminosa; ma un insegnamento che possiamo trarre da questo libro è che tutti possono realizzare i propri sogni; 

sono sufficienti volontà, spirito di sacrificio ed una buona dose di fortuna!

Sero che la mia recensione vi sia piaciuta e vi abbia tenuto buona compagnia.

Se avete letto il libro o visto il film, fatemi sapere le vostre impressioni nei commenti...i social servono a condividere...altrimenti non servono a nulla!

Vi auguro una buona giornata,

a presto

Ambra


lunedì 20 febbraio 2017

RECENSIONE: "FUOCO E GHIACCIO" DI CARMILLA D.





Buongiorno Libertini miei...oggi parliamo di una combo irresistibile...Vampiri-Amore!

Il romanzo in questione è "Fuoco e ghiaccio" della scrittrice Carmilla D. edito per noi dalla INTRECCI EDIZIONI.

TIPOLOGIA: ROMANCE FANTASCIENTIFICO - SAGA
PAG: 565
CASA EDITRICE: Intrecci Edizioni
COLLANA: ENNE di Intrecci
PREZZO DI COPERTINA: 19 Euro


SINOSSI:

Torino, Facoltà di Architettura. Inizio di un nuovo anno accademico. Alessandro Rucellai è approdato alla cattedra di Storia dell’architettura Moderna e Medioevale in seguito all’ennesimo trasferimento. Una necessità dovuta alla sua particolare natura che lo ha dotato di sensi sopraffini, ma soprattutto di un’avvenenza così straordinaria da lasciare senza fiato. Tuttavia in mezzo a tutte le sue nuove esterrefatte allieve coglie una voce fuori dal coro. La reazione di una ragazza, Angelica, lo stupisce e lo incuriosisce. Come mai non è rimasta ammaliata dai suoi insoliti occhi azzurro ghiaccio? Come riesce a fissarli senza difficoltà e addirittura a spingersi oltre, fino a cogliere nella sua statuaria perfezione qualcosa di anomalo? Tutti questi interrogativi fanno breccia nel gelido cuore di Alessandro che non si è mai concesso all’amore. Tuttavia la passione bruciante che inizia a provare per quella giovane ragazza non sarà facile da gestire. Il suo mondo non è adatto alla fragile natura umana e lui non sa di avere a Torino un antico nemico che non aspetta altro che mettere in atto la sua vendetta strappandogli il suo vero amore. Riusciranno Alessandro e Angelica ad amarsi? A quale prezzo per entrambi? Preparatevi: una nuova saga sta per iniziare!


CARMILLA D. è lo pseudonimo dietro al quale si cela la nostra autrice. Amante delle letteratura fantasy questo è il primo romanzo di una saga avvincente e appassionante. Vive e lavora in una città di provincia piemontese.


RECENSIONE:



“Non saprei…” iniziò a dire la ragazza misteriosa con un tono così malizioso che attirò la mia curiosità, tanto da farmi sollevare uno sguardo divertito nella sua direzione per vedere che faccia avesse. La misi a fuoco in un attimo. Mi guardava con un’espressione concentrata e molto intensa.


 Nonostante la distanza che ci separava, i suoi occhi scuri bucarono subito i miei, come per cercare di conoscere i segreti che nascondevo. Mi sorprese parecchio la profondità di quello sguardo; di solito chi mi fissava per la prima volta lo faceva solo con stupore e incredulità e non con il fare indagatore di quella ragazza. La fissai di rimando con interesse. Era molto carina, anche se non bellissima. Nonostante ciò mi intrigò subito, forse proprio perché la sua non era un’avvenenza sfacciata, come quelle con cui di solito mi dilettavo. Era una brunetta dai lunghi capelli castano scuro, che scendevano con morbide ciocche quasi lisce a incorniciarle il volto. Mentre mi scrutava se ne stava proprio avvolgendo distratta una tra le dita."

Se qualcuno, quella mattina stessa, avesse detto al Professor Rucellai, che tra le sue studentesse ce ne sarebbe stata una che sarebbe rimasta indifferente davanti al suo bellaspetto, non ci avrebbe creduto di certo! 

Ebbene...è proprio in questo modo che ha inizio il primo capitolo di questa nuova Saga.

Angelica è una giovane ragazza, ma non per questo superficiale. 

A lei piace andare oltre l'apparenza, forse perché lei per prima non è soddisfatta del suo stesso riflesso. 

Come la maggior parte delle donne, infatti, sottovaluta molto la sua bellezza ritenendosi "banale"; non capendo quanto, in realtà, sia proprio questa sua delicatezza estetica a renderla affascinante.

ed Alessandro, questo, lo sa bene...

… Così io ne approfittai per scrutarla meglio. Cercai di farlo in modo discreto, senza farmi notare. Provai innanzitutto a capire perché fossi così attratto da quella fanciulla e, osservandola camminare, constatai quanto fosse aggraziata la sua andatura. Inguantata in un paio di jeans piuttosto aderenti e con una semplice camicetta bianca che le segnava con delicatezza le morbide curve, era deliziosa nella sua leggiadra semplicità acqua e sapone.

Anche Angelica è rimasta molto colpita dall'avvenenza del suo nuovo professore, ma il suo sesto senso le invia segnali di allarme. Lei è l'unica a credere che quegli occhi di ghiaccio celino un segreto!

Era davvero bello da paura. Mai vista una cosa del genere. Tuttavia, assieme allo stupore, si impadronì di me anche un’altra sensazione; non avrei saputo dire cosa, ma avevo l’impressione che avesse qualcosa che non andava, sembrava… Quasi irreale, tanto era perfetto.

Il tempo passa ed i due ragazzi scoprono ben presto di essere follemente innamorati l'uno dell'altra.

Inizierà, così, una bellissima relazione che, però, verrà anche molto ostacolata; da un lato,  dai genitori di Angelica che non accettano il fatto che la loro bambina sia fidanzata con un suo Professore; dall'altro dall' ex fidanzato della ragazza...un farabutto senza scrupoli che metterà più volte in pericolo la vita della nostra eroina.

Come se ciò non bastasse, la brillante carriera universitaria di Alessandro rischierà di subire una brusca frenata quando il Preside di Facoltà verrà a conoscenza della loro relazione ritenendola inopportuna ed oltraggiosa.


Non dimentichiamo, però, che Alessandro non è un semplice "uomo"...nel suo mondo le stravaganze non sono benviste...gli umani rappresentano una grave minaccia e non amici con cui intrattenersi nel tempo libero!

Riusciranno i due ragazzi a superare le innumerevoli avversità che li attendono?

L'amore trionferà?

Questo lo lascio scoprire a voi...!


CONCLUSIONI:

Nel complesso questo romanzo mi è piaciuto e, per questo, sento di poterlo consigliare. Ci sono tutti i presupposti per una Saga interessante. 

Sono certa che i nostalgici della "Twilight Saga" della Meyer, troveranno pane per i loro denti.

Se vi piacciono le sfumature meno macabre delle storie vampiresche...se siete dei romantici moderni che apprezzano, quindi, il concetto dell' "amore ostacolato" ma non disdegnano  una leggera quota si azione e suspense...se siete delle ragazze che hanno adorato la saga sopracitata e ne sentono la mancanza...ebbene questo libro fa proprio al caso vostro!

Unico neo che ho riscontrato nel corso della lettura è che, in alcuni momenti, la narrazione appare un pochino rallentata a causa di alcune ripetizioni che, se eliminate, renderebbero il tutto più snello. 

Qualcuno lo ha letto?

Voi per chi fate il tifo: Angelica o Alessandro?

Non vi nascondo di aver provato sin dal'inizio una certa antipatia per questo personaggio femminile che ho trovato, per i miei gusti, fin troppo "piagnucoloso"...sono curiosa di leggere il prosieguo della storia per vedere se la scrittrice mi darà modo di ricredermi...devo dire che, già nell'ultima parte del romanzo, qualcosa mi ha fatto ben sperare!

Stay tuned!

A presto

Ambra

mercoledì 8 febbraio 2017

Novità di Febbraio firmata Leggereditore:


Buongiorno libertini miei,

è con immensa gioia che vi annuncio il ritorno di Susan Elizabeth Phillips.

La mia scrittrice preferita di Romance...non vedo l'ora di leggere questo suo nuovo romanzo che si preannuncia davvero carinissimo...

...giudicate voi stessi!

(Ditemi se la cover non è assolutamente meravigliosa!!!)


" LA PRIMA STELLA DELLA NOTTE"
                  (di S. E. Phillips)


SINOSSI:

Piper Dove è una ragazza ambiziosa e determinata: il suo sogno è diventare la migliore detective di Chicago e riscattare un passato difficile e tormentato. Il suo primo incarico consiste nel pedinare Cooper Graham, celebre ex quarterback dei Chicago Stars, una vera e propria star in città. Peccato che venga scoperta quasi subito... Ora che rischia di perdere casa e agenzia, Piper non ha altra scelta che accettare il lavoro nel club alla moda di Cooper, lo Spiral, ma la vita dell’ex campione negli ultimi tempi è diventata piuttosto movimentata e rischia di coinvolgere la ragazza in affari ben più pericolosi di una crisi finanziaria. Qualcuno ce l’ha con Cooper e sta facendo di tutto per sabotare le sue attività e minarne la popolarità. Piper sa che ormai è troppo tardi per slegare il proprio destino da quello di un uomo che la attrae terribilmente e che sente poter essere quello giusto. Perché niente intriga di più lo spirito competitivo di uno sportivo che una sfida impossibile: conquistare una donna spaventata dai sentimenti.
Un nuovo, eccitante capitolo di una delle saghe romance più acclamate. La storia complicata e pericolosa di una donna disposta a rischiare il tutto per tutto per la vita che sogna di conquistare.

DISPONIBILE IN E-BOOK DAL 9 FEBBRAIO
IN LIBRERIA  DAL 23 FEBBRAIO

CHI DI VOI PENSA DI LEGGERLO? 
VI PIACE LO STILE DELLA PHILLIPS?
COSA AVETE LETTO DI SUO?

lunedì 30 gennaio 2017

BLOGTOUR " UN TUBINO E' PER SEMPRE": GIVEAWAY!!! (CHIUSO!!!) VINCITORE!






Benvenuti su "Liber Libri- un mondo di libri"...

siete pronti a vincere una meravigliosa Box contenente una copia cartacea del bellissimo romanzo "Un tubino è per sempre" di J. L. Rosen edito dalla C.E. Piemme, e dei bellissimi gadget a sorpresa?

Sì! 

Vediamo insieme come fare!!!

Le regole per partecipare al giveaway sono semplicissime:

1- commentare questo post inserendo nella frase la parola "Partecipo"

2- seguire tutte le tappe del tour attraverso i vari Blog, lasciando un commento sotto ogni post ad esso dedicato (a fine post troverete tutti i link cliccabili!)

3- Iscrivendovi tra i "lettori fissi" del mio Blog riceverete due numeri raddoppiando, così, la vostra possibilità di vincere.

Il Concorso inizia oggi 31/Gennaio/2017 e si concluderà il 5/Febbraio/ 2017!

Ci rivedremo qui il 6 Febbraio per l'estrazione del fortunato vincitore che avverrà tramite il sito random.org!

N.B.: si effettuano spedizioni SOLO IN ITALIA! 

ECCO A VOI IL CALENDARIO DETTAGLIATO CON TUTTE LE TAPPE DA SEGUIRE!

DI FIANCO TROVATE TUTTI I LINK CLICCABILI CHE VI INDIRIZZERANNO, GIORNO PER GIORNO, AI VARI BLOG!


  31/01 -->  IL LIBRO SULLA FINESTRA BLOG

  DAL 31/01 AL 05/02  GIVEAWAY --> LIBER LIBRI- UN MONDO DI LIBRI

  01/02 --> STRALIGHT BOOKS

  02/02 --> LEGGENDO ROMANCE

  03/02 --> CATYSWORLD9

  04/02 --> IL MIO VLOG DI LIBRI

  05/02 --> LE LETTRICI IMPERTINENTI

  06/02 --> LIBER LIBRI- UN MONDO DI LIBRI



Non mi resta che augurarvi Buona Fortuna, ma soprattutto... 

Buon divertimento!

VINCITORE: ROX DARKHUNTERDC
SU INSTAGRAM (@ambra_liber_libri) troverete la foto dell'estrazione.

ROX, per favore, mandami i tuoi dati alla seguente e_mail:
liber_libri_contatti@libero.it

GRAZIE A TUTTI PER AVER PARTECIPATO A QUESTO TOUR!

CON AFFETTO

AMBRA

mercoledì 4 gennaio 2017

CHIACCHIERE D' AUTORE #3: INTERVISTA ALLA SCRITTRICE SAMUELA PIERUCCI!



Buongiorno libertini miei, come state?

Oggi berremo il nostro "tea virtuale" con Samuela Pierucci, scrittrice del romanzo "Vuoto fino all'orlo" (edito INTRECCI EDIZIONI).

Avendo amato follemente questo libro (trovate recensione e scheda tecnica dettagliata QUI!), non potevo farmi sfuggire l'occasione di scambiare due chiacchiere con l' autrice.

Colgo l'occasione per ringraziare Samuela per la disponibilità dimostratami e la Casa Editrice per avermi concesso l'opportunità di leggere in anteprima questo piccolo capolavoro!

Ecco a voi l'intervista,

buon divertimento!

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Benvenuta sul mio Blog Samuela,

Da dove nasce il titolo della tua opera?


Il titolo in realtà è l'ultima cosa che è nata nella mia testa. Il libro era lì da circa vent'anni...senza un titolo, che non ero riuscita a trovare! Poi ho pensato che mi sarebbe piaciuto rendere l'idea, già col titolo, di quanto a volte siamo stanchi di non essere ciò che vogliamo, di quanto ci si possa sentire affaticati di essere "vuoti" e quindi sul punto, comunque, di scoppiare. E' in esso racchiusa l'entità principale del racconto: la scomodità traboccante di personaggi che devono svoltare o soccombere. 

Nella tua biografia si legge che una prima stesura di "Vuoto fino all'orlo" è avvenuta durante il periodo dell' adolescenza. Quando e perché hai avvertito l'esigenza di dedicarti a temi tanto impegnativi?

La mia adolescenza l'ho passata vivendo in un paesino sulle prime colline di Pistoia, città che da allora è molto cambiata (quest'anno è addirittura capitale italiana della cultura), diventando più vivace. Ma all'epoca io facevo il liceo scientifico, non avevo grossi giri di amicizie se non quelle strettamente connesse alla scuola e il sabato sera dopo pizza e cinema chiudeva tutto, niente locali, solo qualche pub in cui rivedere sempre le stesse facce. Insomma, era un contesto molto chiuso e senza grandi stimoli, in un mondo inoltre molto diverso da quello di ora in cui, nel bene o nel male, i viaggi veri o virtuali sono accessibili praticamente a tutti. Mi sentivo stretta, con prospettive piuttosto chiuse e stagnanti, e forse rifugiarmi in una realtà inventata in cui ambientare i miei malesseri è stato terapeutico e necessario, oltre che divertente. Penso sempre che durante l'adolescenza sia importante e fisiologico provare irrequietezza, fa crescere, fa diventare critici, e tirarlo fuori con la scrittura o altri mezzi espressivi, fa un gran bene.

Quanto dell'opera originaria è rimasto inalterato e cosa è stato modificato?

Quando ho ripreso in mano il manoscritto (perché era proprio scritto a mano su dei quaderni!) ho subito pensato che mi ero dilungata troppo su aspetti secondari che non regalavano nulla alla storia. Quindi fondamentalmente ho tagliato molto, è stata un'opera di pulizia molto rigenerante, mi ha fatto fare chiarezza, ha messo come un punto fermo alla "mia" storia.

Chi è Almalinda per te?

Almalinda è la parte ingenua di me, che c'era allora e ci sarà sempre. Ingenua perché legata al mio essere comunque e sempre "provinciale", un modo di essere che non scompare mai. Se sei nato così, puoi girare il mondo e fare tutte le esperienze che vuoi, ma non cambi il tuo substrato, o almeno io penso che sia così. Almalinda non è legato al sapere, al conoscere, ma solo al sentire le cose, le situazioni. Un po' come tutti gli adolescenti, insomma.

Da cosa/chi hai tratto ispirazione per l'elaborazione di un romanzo tanto originale?

Credo che ogni racconto sia sempre espressione della realtà che viviamo come autori e come persone. Anche ciò che sembra inventato secondo me in realtà è solamente re-inventato, perché l'ispirazione è sempre la vita vera, anche con i suoi vuoti, le sue frustrazioni, i suoi lati oscuri. Io all'epoca ho messo su carta delle situazioni scomode in cui mi trovavo e ho dato loro solo un'altra veste, altri nomi e circostanze.

Se dovessi dare un volto o delle sembianze più concrete allo spauracchio Torcimente, in cosa lo trasformeresti e perché?

Torcimente è un personaggio fondamentale nella storia, è colui che spaventa, che fa vedere ciò che normalmente si nasconde, per così dire è colui che tira fuori la polvere da sotto ai tappeti. Oggi direi che potrebbe assomigliare a certi aspetti dei social network, quelli negativi per cui si commenta con cattiveria, ci si offende per nulla, si diventa aggressivi, oppure il lato negativo per cui si possono diffondere false notizie spacciandole per verità. Si, mi piace pensare che Torcimente oggi possa essere il lato negativo della tecnologia!

Cosa avrebbe voluto fare da grande la "Samuela bimba"? Nasci come scrittrice, medico anestesista o entrambe?

Ho sempre sognato di fare il medico, sinceramente. La scrittura tuttavia l'ho sempre sentita come una necessità e mi ha sempre aiutata in momenti più o meno difficili. Credo che si possano conciliare entrambe le cose, anzi che un aspetto arricchisca l'altro. Quello che è più difficile per me oggi è conciliare il tutto...con l'essere mamma di due bimbi piccoli, questo si che è faticoso!

Stai lavorando alla stesura di un altro romanzo? Se sì, puoi anticiparci qualcosina?

In effetti sto già scrivendo altro, e sono molto contenta di avere trovato stimoli e ispirazione, cose che mi rendono felice. Stavolta posso solo dire che il tema trattato sarà totalmente diverso, sarà una storia di adulti, nel mondo reale, senza animali parlanti! Comunque resterà la vena naif, di cui evidentemente non posso fare a meno, e inoltre sarà un racconto in prima persona.

Ti andrebbe di spiegare al pubblico di Liber Libri che non ha ancora avuto modo di leggerti, perché  dovrebbe farlo? In cosa la tua opera si distingue dalla massa?

Mi piacerebbe molto che si accostassero a "Vuoto fino all'orlo" più tipologie di lettori: i giovanissimi, ma anche gli adulti. Credo che ci siano tanti spunti in cui ritrovarsi, e l'originalità secondo me sta in due aspetti: l'ambientazione surreale, che spero sia anche divertente, e lo stile in cui l'ho scritto, la scelta delle parole, delle espressioni. Mi piacerebbe che venissero apprezzate certe frasi, che ho tentato di rendere "pittoriche", ma anche avvolgenti e morbide: se leggerete il libro, poi fatemi sapere cosa ne pensate! 
Grazie mille Ambra!
Continuate a leggere e sognare!
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Grazie a te Samuela!

E' giunto il momento di salutarci.
Spero che questo articolo vi abbia tenuto buona compagnia.

Se vi fa piacere iscrivetevi e commentate...un vostro feedback, positivo o negativo che sia, mi aiuterebbe a far crescere il Blog e a renderlo Nostro e non solo mio!

Baci

Ambra

martedì 27 dicembre 2016

CHIACCHIERE D'AUTORE #2: SPECIAL EDITION (BLOGTOUR)





Buonasera amici...come promesso la scorsa settimana nel mio precedente post in cui vi parlavo di questo meraviglioso Blogtour indetto dalla INTRECCI EDIZIONI, eccomi qui con una intervista inedita a Michele Rampazzo, il giovanissimo scrittore di "La speranza dei vinti".

Se vi siete persi la scheda tecnica del libro, completa di sinossi, andate a dare una sbirciatina nel mio penultimo post!

Bando alle ciance, e passiamo all'intervista...buon divertimento!

Benvenuto Michele,
non sai che emozione sia per me ospitarti sul mio Blog quest'oggi!

Parlaci del tuo libro, “La speranza dei vinti”, e da dove nasce l’idea di un tema, quale quello degli zombie, tanto particolare quanto poco presente nel panorama letterario italiano.

Il filo conduttore de “La speranza dei vinti” è il racconto di un viaggio di ritorno. Un viaggio sia fisico che spirituale, attraverso mille pericoli di cui gli zombie rappresentano solo un volto, e forse nemmeno il più pericoloso. La storia di tutte le prove affrontate da Giorgio, il protagonista, per tornare a casa da Alessia, può essere letta senza problemi in chiave metaforica: da questo punto di vista, gli zombie rappresentano, come del resto in molti casi appartenenti a questo filone, una società in crisi, che ha perso le proprie certezze o ha raggiunto l’apice della sua decadenza, attraverso cui districarsi per raggiungere la salvezza. Una salvezza che ha volti diversi per ognuno di noi. Secondo me, il genere zombie, già spesso tacciato di essere superato, non passa di moda proprio per il parallelismo metaforico con l’attuale modo di vivere spogliato di ogni certezza, in cui abbiamo sempre più l’impressione di correre a tutta velocità contro un muro infrangibile. Questo, beninteso, non lo considero un male: è anzi, in un certo senso, una presa di coscienza molto importante per tentare di correggere la rotta. Trovo stimoli molto forti nell’ inserire i miei personaggi in un contesto straordinario e nel chiedermi come si comporteranno, e mi rispondo scrivendo. Dunque, gli zombie rimangono un elemento di contesto, mentre al centro vero e proprio della narrazione troviamo gli obiettivi di Giorgio, che s’intrecciano con le sue speranze, i dubbi, le paure, i personaggi che incontrerà lungo il cammino.

Da chi/cosa hai tratto ispirazione?

Uno scrittore trae ispirazione prima di tutto da quello che legge. Nel mio caso, ho un legame molto forte anche con i prodotti cinematografici e televisivi: sono un grande ingordo di storie, declinate in qualsiasi forma mediale. È naturale, poi, che da quelle deriva l’ispirazione. Il fascino per il genere apocalittico è cresciuto un po’ alla volta, credo per il potere che ha di mettere l’uomo di fronte alle seconde possibilità. Ma, in verità, non c’è un tema che escludo a priori: se una storia ha un’anima forte, può coinvolgere a prescindere dall’ argomento.
Se devo dirti un autore che mi ha spinto a iniziare a scrivere, non ho dubbi: Stephen King. Ho trovato il suo On writing essenziale per capire che la creatività non va da nessuna parte senza pianificazione, esercizio e metodo. Di lui, adoro la capacità di analizzare la fragilità umana nelle sue molte forme, in qualsiasi contesto si trovino i suoi personaggi. E non parliamo solo di horror, come i più sono spesso portati a credere: mai fidarsi delle etichette.

Per quale motivo hai scelto proprio Londra per fare da teatro alle mille vicissitudini di Giorgio? Cosa rappresenta per te questa città?

Premetto che questo è il romanzo più autobiografico che abbia scritto finora: non a caso, ho scelto la narrazione in prima persona. Riflettendoci, non sono sicuro se l’apporto personale deriva dallo stile scelto o viceversa: credo, anzi, che i due elementi si influenzino a vicenda. Detto ciò, Londra ha un valore molto particolare per Alessia, la ragazza di Giorgio; perciò, ho ritenuto significativo far iniziare proprio da lì il suo viaggio verso di lei. Oltre all’ elemento romantico, c’è poi un vantaggio tecnico, ovvero la distanza geografica tra il punto di partenza e l’obiettivo di Giorgio, grazie alla quale si è creato, nel suo viaggio, un equilibrio tra le difficoltà affrontate e la verosimiglianza del tragitto nel lasso di tempo intercorso.

I personaggi del tuo libro non avranno vita facile nel corso della narrazione; nonostante tutto un fortissimo istinto di sopravvivenza li spingerà ad andare sempre avanti… a qualunque costo.
Ciò che mi ha colpita maggiormente, però, è il fatto che Giorgio, a differenza degli altri personaggi che incontrerà nel suo viaggio verso casa, è spinto non solo dalla necessità di “salvare la pelle”, ma dal desiderio di riabbracciare la sua Alessia. È per questo che ti chiedo, cosa rappresenta per te l’amore?

Le peripezie e l’azione sono il condimento di cui ogni storia ha bisogno per colpire il cuore dei lettori. In ogni momento, siamo al fianco di Giorgio (beh, io sono più che mai dentro di lui), ci chiediamo quale sarà la sua mossa successiva, tratteniamo il fiato a ogni pericolo corso. A complicare le cose, ci sono altri personaggi a cui ci leghiamo. Un’occasione di grande tensione vede i nostri bloccati in un’abitazione tra i poliziotti e gli zombie dall’altro lato. Siamo certi che tutti sopravvivranno? Inoltre, se è l’istinto di sopravvivenza a tenerci in vita, secondo me non è la stessa cosa che ci spinge ad andare avanti. Quelle sono le speranze, gli affetti, le convinzioni… e sono elementi più complessi e molto più fragili di un semplice istinto.

Alessia è la speranza alla quale si aggrappa il nostro protagonista. Giorgio si dimostra fin dall’inizio sicurissimo del suo obiettivo, e in esso si concentra con tutto se stesso per non mostrare quanto in realtà sia tormentato dal dubbio di non farcela e dal terrore che il suo sia un viaggio vano. Come ho detto prima, per ognuno di noi la salvezza ha un volto diverso, e questo vale anche per i personaggi de “La speranza dei vinti”. Per Giorgio quel volto è rappresentato dall’amore: un motore potente, inarrestabile, e allo stesso tempo delicato come una violetta di maggio: bisogna prendersene cura, perché continui a fiorire.

Quale credi sia il marchio distintivo del tuo romanzo?

Alcuni miei amici, che non amano affatto il genere horror, lo hanno adorato. Poi, loro sono naturalmente di parte; ma, con la dovuta cautela, credo che il punto sia proprio qui. “La speranza dei vinti” va oltre il tema di cui sembra trattare in apparenza per riflettere su una miriade di significati metaforici. Il filo conduttore è la speranza stessa: ogni personaggio la vive in modo diverso, e ha su di essa una diversa opinione. Giorgio ne conoscerà molte lungo la via, le confronterà con la propria, e imparerà a capire che nessuno è portatore della verità universale. Di questo, sarà loro sempre grato (in particolar modo a Sarah: di gran lunga il mio personaggio preferito).

Stai lavorando ad altro? Puoi darci qualche piccola anticipazione?

Proprio in questi giorni, sto finendo di perfezionare un romanzo del tutto diverso. Si tratta di un thriller ambientato in un vicino futuro, in un mondo sovrappopolato e gravemente inquinato. Gli ingredienti principali sono lo sguardo aperto su una società sempre più corrotta e i legami tra i vari personaggi, che verranno alla luce in un continuo accelerare verso la conclusione. In questa storia, ci ho messo molto del mio amore per il cinema, sia nei contenuti che nello stile, molto meno riflessivo e più ritmato.
Da parte mia, mi auguro che segua al più presto “La speranza dei vinti” nella pubblicazione.

Da lettrice privilegiata di "La speranza dei vinti", non posso far altro che augurarti che questo accada, poiché ho apprezzato moltissimo il tuo stile così fresco e travolgente...a parer mio rappresenti una vera e propria novità e sono certa che otterrai presto grandi consensi sia da parte della critica che dai lettori sempre più attenti alle ultime uscite editoriali.

Ti ringrazio per avermi concesso questa bellissima intervista...avrei continuato a parlare con te per ore.
Da blogger (e da lettrice seriale), è una emozione indescrivibile poter dar voce a voi scrittori.

Colgo l'occasione per ringraziare la Casa Editrice INTRECCI EDIZIONI per avermi concesso un simile privilegio.

Spero che questo articolo vi abbia divertiti ed incuriositi...lasciatemi un vostro feedback nei commenti per farmi capire cosa vi è piaciuto maggiormente di questa seconda puntata di "CHIACCHIERE D'AUTORE"...

A presto con un nuovo post...

Baci

Ambra

domenica 18 dicembre 2016

FLASH BLOGTOUR NATALIZIO!!!


Buongiorno amici miei, e bentornati sul mio Blog!

E' con immensa gioia che oggi annuncio un bellissimo Blogtour indetto dalla Casa Editrice INTRECCI EDIZIONI!




Il contest avrà inizio il 20/12 con un GIVEAWAY.

(Troverete tutte le info utili su "L'odore dei libri 7 Blog" cliccando QUI!)

Partecipandovi avrete la possibilità di vincere una copia cartacea del romanzo "La speranza dei vinti" dello scrittore esordiente Michele Rampazzo.

Il 27/12, invece, vi aspetto numerosi qui sul Blog, per una chiacchierata con lo scrittore il quale rilascerà agli amici di " Liber Libri- un mondo di libri" una intervista inedita!

Potete immaginare la mia emozione!

A tal proposito, che ne direste di scrivermi nei commenti quali domande vi piacerebbe che io porgessi a Michele Rampazzo?
Al momento dell'intervista inserirò la domanda che riterrò più fantasiosa ed originale!
Spero che questa idea vi piaccia!

Il tutto si concluderà il 03/01 con la recensione della mia collega "L' angolo dei libri"!

Bando alle ciance, vi lascio al bellissimo articolo della Direttrice della C.E. Lucia Pasquini.

Buona lettura!

La speranza dei vinti

“La speranza dei vinti” di Michele Rampazzo disponibile in tutte le migliori librerie!

Novembre lo abbiamo dedicato all’uscita di tre libri, tre libri molto diversi tra loro.
Oggi vi voglio parlare del più piccolo.
No, non intendo con “piccolo” il numero di pagine bensì giovane è l’autore: Michele Rampazzo. Tra qualche settimana lo conosceremo meglio grazie alla video intervista che stiamo preparando nel frattempo voglio parlarvi un po’ di lui e del suo primo libro.
Michele è un autore esordiente molto giovane, ha infatti 24 anni, ma sa esattamente cosa vuole. Un piacere è stato lavorare con lui e pianificare la promozione perché ha accolto ogni nostra idea con entusiasmo, soprattutto quando è stato il momento di scegliere la copertina.Rampazzo.indd
Mi piace lavorare con autori che hanno voglia di fare, di muoversi e di affrontare le sfide e Michele ha colto esattamente l’essenza del nostro modo di lavorare: “non fermarsi mai e collaborare per il successo”.
Quindi aspettatevi delle belle da questo giovane autore e dal suo brillante libro.
Ma siete curiosi di conoscere qualcosa in più de La speranza dei vinti? Eccovi accontentati!
Cosa fareste se l’apocalisse vi sorprendesse in terra straniera, lontano da tutti e da tutto ciò che conoscete? Giorgio, giovane scrittore a Londra per lavoro, si risveglia in un incubo. Il suo agente gli ha lasciato un biglietto, è corso in aeroporto, chiamerà appena troverà un volo; ma intanto le reti telefoniche sono mute, i trasporti bloccati, le sirene suonano impazzite e strani individui si aggirano per le strade. Figure non proprio vive, sinistre, claudicanti. Zombie. Un’epidemia tanto violenta che girare senza mascherina significa contagio assicurato. E mentre i pochissimi sopravvissuti si accalcano in cerca di spiegazioni e imperversa la legge marziale, Giorgio sfugge ai controlli dell’esercito e decide d’intraprendere la sua personale odissea attraverso l’Europa per tornare da Alessia, rimasta a casa, in Italia. Lungo il tragitto, sarà testimone degli orrori causati dall’epidemia, lotterà per la propria vita e per le persone che incontrerà, con cui legherà a doppio filo le sue aspettative e le sue paure. Soprattutto, non perderà mai di vista il suo proposito: tornare a casa, dove risiedono le sue speranze più grandi.
Non lasciatevi assolutamente fuorviare dalle apparenze questo non è un libro sugli zombie, o meglio è questo e molto di più.
Si parla di un viaggio di ritorno, di speranza e di amore. Quell’amore giovane, appassionato e passionale che solo in rarissimi casi si ha la fortuna di vivere. Il nostro protagonista Giorgio non si arrende di fronte ad una realtà tangibile ma va avanti per la sua strada perché lui deve tornare a casa e deve ritrovare la sua Alessia.
Ce la farà? Beh questo non posso svelarvelo.
Quello che posso dirvi è che all’interno della storia i personaggi sono uniti tra di loro e ognuno non è altro che un piccolo pezzo di un grande puzzle che andrà a comporre tutta la storia.
Una storia che vi appassionerà, questo ve lo assicuro, e vi terrà incollati sino all’ultima pagina perché vorrete assolutamente sapere il finale. Giorgio ritroverà la sua Alessia?
E gli zombie?? Beh forse non sono poi così mostruosi, forse non hanno poi perso del tutto la loro umanità!

Michele Rampazzo
LA SPERANZA DEI VINTI
Pag. 272
Prezzo: 15,00 €

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